Marzo/Aprile 2001Paoletti Computers News

I Monitor tradizionali hanno le ore contate?

lcd monitorIn questi ultimi 6 mesi il settore dei monitor per computer ha avuto un risveglio grazie soprattutto al notevole calo dei prezzi della tecnologia LCD a matrice attiva.

Vediamo un po' di cosa si tratta.

Gli schermi che siamo abituati a vedere sulle nostre scrivanie si basano sulla tecnologia CRT (Cathode Ray Tube), che sfrutta l'evoluzione del tubo catodico progettato per le televisioni. In questi anni non hanno avuto un grosso sviluppo tecnologico, se non nella riduzione delle emissioni di radiazione nell'ambiente circostante (normative MPRII o le più riduttive TCO 95 e TCO 99), realizzata con la costruzione di un'apposita gabbia protettiva.

Ebbene, il primo vantaggio significativo della tecnologia LCD (Liquid Crystal Displayl) è dato dall'emissione praticamente nulla di radiazioni, fatto da non sottovalutare soprattutto da chi passa parecchie ore davanti al computer. Questa tecnologia si basa sul concetto della polarizzazione della luce: un cristallo (pixel) attraversato da un impulso elettrico si orienta sino a definire l'immagine desiderata costituita dall'insieme dei pixel. È una tecnologia estremamente sofisticata (poche aziende nel mondo producono il display), simile a quella dei wafer di silicio (cioè dei microprocessori e delle memorie), che richiede elevati scarti in produzione per realizzare una unità perfetta: tutti i pixel devono essere attivi. Questa tecnologia consente di produrre monitor molto sottili, leggeri e dalla linea molto gradevole. Infatti, un altro fattore che ha fatto risvegliare il mercato, è quello puramente estetico: chi acquista un video a cristalli liquidi lo fa anche per avere sulla scrivania un oggetto gradevole ed elegante; un ingombrante monitor tradizionale è certamente meno attraente. Altre caratteristiche essenziali degli ultimi modelli nati, sono la geometria perfetta, il basso consumo, l'eccellente luminosità e i caratteri sempre nitidi e ben contrastati grazie alla matrice attiva (TFT=Thin Film Transitor) che risolve il problema dello scarso contrasto dei primi display LCD. Infine va menzionata anche l'interessante funzione che è in dotazione di qualche modello: la possibilità di passare dalla modalità normale, chiamata Landscape (cartolina), a quella verticale (Portrait, ritratto). Con quest'ultima è possibile visualizzare un'intera pagina in formato A4, il che rende molto più agevole la stesura di testi e di documenti per la stampa. In genere l'operazione di rotazione è molto semplice e insieme al monitor è in dotazione un'utility per gestire il cambio di modalità dei programmi in uso.

L'unica nota dolente è ancora il prezzo, anche se in netto calo. Per acquistare un 15 pollici LCD occorrono almeno £. 1.750.000 (contro le £. 350.000 circa di un video CRT), anche se l'area di lavoro dello schermo piatto corrisponde a quella di un 17 pollici tradizionale.

 

Marco Ramello

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