Marzo/Aprile 2001
…e
allora come sarà fra 20 anni? …
Con l’inizio del nuovo anno mi
è successo di fermarmi a fare una considerazione abbastanza curiosa e
incredibile e cioè il fatto che, da quando è stato progettato e realizzato il
primo Personal Computer (chiamato semplicemente P.C.) dalla ditta IBM (International
Business Machine fondata nel 1896) sono passati solo 16 anni che non sono molti
per le normali attività umane, ma che per l’Informatica si rivelano essere
parecchi.
A testimonianza di quanto evolva velocemente questa
scienza ecco alcuni esempi significativi:
-
nel 1985 la frequenza di clock (sostanzialmente la velocità di
elaborazione del computer) era di 4 Mhz. (4.000.000 di istruzioni elementari
nell’unità di tempo: 1 secondo)
-
nel 2001 la frequenza di clock può raggiungere 1300 Mhz. (1.300.000.000
di istruzioni elementari nell’unità di tempo): quindi
la “velocità“ di un computer è diventata 325 volte quella del 1985!…
-
nel 1985 la RAM (memoria che serve al computer per elaborare) aveva una
capacità di 256 Kb (256.000 caratteri)
-
nel 2001 la RAM può raggiungere i 768 Mb (768.000.000 di caratteri): quindi
la capacità della RAM è diventata 3.000 volte quella del 1985!…
-
nel 1985 un Hard Disk (memoria di tipo magnetico su cui archiviamo
quotidianamente i nostri dati) aveva una capacità di 10 Mb (10.000.000 di
caratteri);
-
nel 2001 un Hard Disk può avere una capacità di 60 Gb (60.000.000.000
di caratteri): quindi la capacità di un
Hard Disk è diventata 6.000 volte quella del 1985!…
-
nel 1985 un floppy disk (dischetto da 3,5”, di tipo magnetico, usato
come mezzo di trasporto per i dati) aveva una capacità di 360 Kb (360.000
caratteri)
-
nel 2001 un DVD (Digital Video Disk = compact disk da 5,25”, di tipo
ottico, usato anch’esso come mezzo di trasporto dei dati) può raggiungere la
capacità di 17 Gb (17.000.000.000 di caratteri): quindi
la capacità di un dischetto è diventata 47.222 volte quella del 1985!…
Dopo questa brevissima
panoramica evolutiva rilassiamoci, abbandoniamo, per un attimo, questo
velocissimo mondo e … “usciamo a riveder le stelle…”!
Dott.
Paoletti Giovanni