Febbraio 2001
INTERNET: MA
QUANTO MI COSTI?
In questi ultimi anni siamo stati
invasi di nuove terminologie informatiche e alcune appaiono molto difficili da
digerire, ma diventa essenziale conoscerne il significato per poterle utilizzare
in modo adeguato.
Attualmente,
prima di sottoscrivere un abbonamento internet, è importante sapere che
esistono diverse tecnologie di navigazione. Le più utilizzate, anche se non
sono le uniche, si possono racchiudere in 5 categorie: PSTN, ISDN, ADSL, Flat
Rate, Satellitare.
Gli
abbonamenti PSTN sono i più diffusi in assoluto, anche se molti non ne
conoscono il nome. Rappresentano la "tradizione" di internet e,
ormai, quasi tutti i provider (aziende che forniscono accessi a internet)
offrono la possibilità di abbonamenti gratuiti. Il loro unico costo è dunque
rappresentato dagli scatti telefonici, facilmente consultabile dall'avantielenco
Telecom. Calcolando lo scatto alla
risposta e verificando che nella nostra area urbana sia presente almeno un POP
(punto di presenza) internet, e ormai sono presenti in tutta Italia, il costo
Telecom reale, dalla guida telefonica del 2000, si aggira sulle 1.300 lire
all'ora nella fascia ridotta (dopo le 18.30) e sulle 2.150 lire all'ora nella
fascia intera. La tecnologia PSTN è quella più sviluppata soprattutto perché
fondamentalmente semplice da installare (è sufficiente avere un computer non
troppo datato e un modem collegato alla tradizionale linea telefonica) e perché
i costi sono legati al consumo reale. La Telecom inoltre dà la possibilità di
dimezzare la spesa pagando un ulteriore canone bimestrale. Ultimamente alcuni
gestori telefonici (Infostrada, Wind,
Tiscali, Tele2)
hanno proposto dei costi telefonici più competitivi. Il consiglio è di provare
alcuni mesi un abbonamento gratuito, e poi valutare la proposta migliore in base
al reale utilizzo e alle prestazioni concesse.
Gli
abbonamenti ISDN rappresentano l'evoluzione del PSTN. Sono basati su una
tecnologia telefonica digitale e possono viaggiare ad una velocità massima di
128k (contro i 56k dei precedenti). Anche qui molti provider concedono
l'abbonamento gratuito (il loro guadagno è dato dalla provvigione che la
Telecom riconosce loro sugli scatti effettuati dagli utenti), ma la spesa è ben
maggiore in quanto bisogna essere dotati della linea telefonica adeguata (ISDN
che fornisce 2 linee), ma ha un canone doppio rispetto alla tradizionale. Il
vantaggio è soprattutto per chi, in genere per motivi di lavoro, necessita di
almeno 2 linee: in questo caso pagherebbe comunque un canone doppio. I costi
sono uguali all'abbonamento PSTN, ma per poter sfruttare completamente i 128k
bisogna usufruire di entrambe le linee, quindi la maggior parte degli utenti
preferisce usare solo 64k, che rappresentano comunque un vantaggio in quanto
costanti.
ADSL rappresenta
la novità del 2000. Si tratta sostanzialmente di pagare un canone annuale (per
adesso abbastanza alto), con la possibilità però di rimanere collegati in
internet 24 ore su 24 senza costi aggiuntivi, senza occupare la linea
telefonica, e con una velocità teorica superiore anche di 10 volte. Può essere
vantaggioso per chi utilizza internet in modo massiccio, ma certamente non per
l'utenza domestica. Per adesso non si è ancora diffuso molto, soprattutto perché
tale servizio non è ancora disponibile in tutte le città e perché la velocità
reale si è rivelata simile ad una buona connessione ISDN.
Un'ulteriore
evoluzione è rappresentata dai contratti Flat Rate, che non sono
nient'altro che degli abbonamenti PSTN o ISDN su numeri verdi. In questo modo
non si è più legati agli scatti telefonici (solo lo scatto alla risposta), ma
ad un canone mensile (Galactica, il primo
provider che l'ha lanciato propone abbonamenti che partono dalle 9.000 lire al
mese). Il limite può essere dato dal probabile intasamento dei numeri verdi e
quindi da connessioni più lente.
Gli
abbonamenti satellitari invece sfruttano degli appositi modem (quello di Net
System costa 399.000 lire) da collegare alla parabolica della televisione.
Per l'installazione occorre rivolgersi a tecnici specializzati, sono molto
veloci in download (scarico dati), ma necessitano sempre di un modem
tradizionale perché non tutti i siti sono raggiungibili tramite il satellite:
potrebbero essere interessanti per la diffusione di nuovi servizi, quali la TV
via internet.
L'ultima
moda, infine, è rappresentata dal "tutto gratis": alcuni
provider infatti offrono un rimborso degli scatti telefonici in cambio di
messaggi pubblicitari presenti sul computer dell'utente ogni volta che si
collega alla rete: provare per credere. Auguri.
Marco
Ramello